L'arte per l'arte

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 1 Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “ G. Bruno” Ariano Irpino Classe II B Geometri Docente : Grazia Cardinale Dall’arte per l’utile all’arte per l’arte

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 2

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Negli ultimi decenni dell’800 si andò affermando un’organizzazione sociale di tipo imperialistico( ricerca di nuovi mercati coloniali, protezionismo,concentrazione industriale-finanziaria) che segnò la crisi dei ceti medi , da cui provenivano in genere gli intellettuali, che ebbero difficoltà a sentirsi parte o dell’alta borghesia imperialistica o del proletariato . 19/10/2009 3 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 4 Nella società industrializzata il poeta perse il ruolo di guida ed interprete della coscienza collettiva. La società dalla morale borghese rifiutò il poeta ; egli allora cominciò a rendersi visibile attraverso delle stranezze . L’unico ruolo accessibile è “ quello dell’anormale, del clown, dell’uomo –sandwich. Se ( il poeta) non dispone di una solida rendita …bisogna che cerchi di colpire il pubblico anche e soprattutto come personaggio se vuole piazzare i propri prodotti. Ecco Baudelaire costretto ad accumulare prove e manifestazioni di stranezza, a tingersi i capelli di verde…”( Giovanni Raboni)

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Agli intellettuali la società sembrava un terreno non autentico , da cui allontanarsi. Bisognava cercare ambienti estranei alla propria cultura e magari rifugiarsi nei cosiddetti “paradisi artificiali”. 19/10/2009 5 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista

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6 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 19/10/2009 L’intellettuale di formazione positivista-naturalista L’intellettuale credeva nelle magnifiche sorti e progressive dell’umanità La cultura positivistica esaltava l’ingegnere, il medico, il maestro, il capitano dell’industria Trattava tematiche popolari e sociali L’intellettuale decadente era sfiduciato e non aveva punti fermi in cui credere Contro la degradazione urbana progettava miti irrazionalistici : il mistero, la patria, l’arte, la vita L’intellettuale decadente era bohémien(Baudelaire), ribelle, veggente(Rimbaud),esteta(D’Annunzio),dandy(Wilde),superuomo(D’Annunzio), fanciullino (Pascoli) Le tematiche riguardavano il barbarico, il primitivo, l’esotico, il satanico L’intellettuale decadente Dall’arte per l’utile all’arte per l’arte

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Il Decadentismo: un’età senza fine Il Decadentismo è un’età molto complessa , polivalente nella sua multiforme tematica, negli esiti artistici, nei suoi valori e nei suoi disvalori. Proliferano le poetiche, tra cui l’Estetismo ,il Superomismo, il Simbolismo. 19/10/2009 7 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 8 Le forme poetiche dell’innovazione I poeti maledetti : la rottura con tradizione poetica La poesia contemporanea La ricerca dell’essenzialità: nuovi canoni poetici Sereni, Luzi, Giudici,Sanguineti. Fortini,Merini… Ungaretti, Quasimodo, Montale, Saba. Baudelaire Rimbaud Verlaine Mallarmé

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 9 Il movimento poetico che interpretò meglio il rinnovamento della poesia nacque in Francia e si chiamò Simbolismo. I rappresentanti furono i poeti maledetti; essi furono chiamati così perché conducevano una vita dissoluta e trasgressiva ; rifiutavano i canoni ideologici e morali della società borghese del tempo. L’iniziatore della poesia moderna fu considerato Charles Baudelaire . Egli era convinto che il linguaggio della ragione non fosse capace di raccontare la realtà e le corrispondenze che esistono tra le cose . Al linguaggio della poesia tradizionale sostituì la parola evocativa, allusiva, pregna di un significato ricco di mille sfumature. La verità non andava ricercata nell’aspetto reale delle cose ma in ciò che era nascosto in quell’apparenza e poteva essere colto solo dal poeta ,che ha una sensibilità e una capacità intuitiva non comuni.

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Le forme sintattiche e metriche della poesia tradizionale progressivamente si dissolsero , la struttura logica del discorso si frammentò. Nacque una poesia basata sull’intuizione di analogie nascoste e capace di penetrare nel segreto delle cose e di interpretare il reale mediante simboli. La poesia perciò è l’unica strada per cogliere la vera realtà del mondo 19/10/2009 10 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 11 L’analogia consiste in un accostamento azzardato di realtà diverse e che non pongono richiami tra loro, apparentemente prive di rapporto logico, ma quando vengono avvicinate si ha un effetto potentemente espressivo. E’ necessario, perché venga percepito l’effetto , che il lettore si serva della propria sensibilità e delle regole della logica. La suggestione dell’analogia nasce proprio dalla sua illogicità.

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 12 Caprioli d’argento scherzano nelle radure del cielo L’analogia somiglia ad una metafora , ma si differenzia perché tra gli elementi associati non vi sono nessi logici. I caprioli , esseri terrestri rendono più vicine le distanze siderali e serena l’immagine. Attilio Bertolucci , Fuochi di Novembre

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 13 …la mia vita mi pare una corolla di tenebre G. Ungaretti.,I fiumi

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 14 La poesia tradizionale aveva sempre associato la corolla di un fiore a paesaggi solatii. G. Ungaretti invece associa l’immagine del fiore al buio delle tenebre, perché egli vuole evocare le sensazioni di fragilità, di precarietà, di tenerezza, di purezza del fiore che oppone al mistero, all’oscurità, all’ignoto propri delle tenebre. E’ l’esistenza che il poeta-soldato avverte come precaria . Ungaretti stava vivendo l’esperienza della guerra.

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Paul Verlaine e Arthur Rimbaud Jean Moréas afferma in un articolo- manifesto : “ il principio della poesia moderna sta in un modo di interpretare il reale per mezzo dei simboli” Verlaine e Rimbaud per cogliere l’arcano si servirono dei procedimenti dell’analogia e della sinestesia; Mallarmé della suggestione evocativa del puro suono della parola : il fonosimbolismo. Nacque la “poesia pura” : non venne più considerato il significato letterale della parola, ma essa acquisì una valenza polisemica nuova, aperta a tante interpretazioni. 19/10/2009 15 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 16 Influenze del simbolismo in Italia Il Simbolismo fu un fenomeno che influenzò profondamente l’opera di Gabriele D’Annunzio… …e di Giovanni Pascoli che è un esponente della poesia dell’innovazione, perché si avvale ripetutamente delle soluzioni espressive proprie del Simbolismo.

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 17 Charles Baudelaire (1821-1867) Baudelaire nacque a Parigi ; durante l’infanzia visse felice con i genitori. A soli sei anni rimase orfano di padre e il rapporto con la madre , fatto di tenerezze,cambiò profondamente quando ella sposò l’autoritario generale Jacques Aupick. Il patrigno diventerà il simbolo del conformismo borghese. Charles compì i suoi studi nel Collegio Reale di Lione nel Luigi il Grande di Parigi da cui fu espulso per il comportamento ribelle che tenne. Nel 1842 lasciò la famiglia e visse con l’eredità paterna , che dissipò dietro alle sue eccentricità e al suo anticonformismo. Fece esperienze di alcool, di droga ( consumava oppio). Si legò per la vita ad una attrice mulatta, Jeanne Duval, che era malata ed alcolizzata. Nel 1964 lasciò Parigi e si recò in Belgio per una serie di conferenze, nella speranza di una realizzazione economica. Dopo due anni Baudelaire ritornò deluso a Parigi e venne colpito da paralisi che lo portò alla morte il 31 agosto nel 1867.

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 18 Les Fleurs du mal è l’opera principale di C. Baudelaire. E’ una raccolta di poesie in cui il poeta espresse : il rifiuto verso ogni forma di convenzione, verso i canoni della tradizione letteraria; l’avversione nei confronti della contemporanea società borghese; la percezione della crisi della società del suo tempo. L’opera precorritrice del Simbolismo

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Corrispondenze La natura è un tempio ove pilastri viventi lasciano sfuggire a tratti confuse parole; l’uomo vi attraversa foreste di simboli, che l’osservano con sguardi familiari. Come lunghi echi che da lungi si confondono in una tenebrosa e profonda unità, vasta come la notte e il chiarore del giorno profumi, colori e suoni si rispondono. Vi sono profumi freschi come carni di bimbo, dolci come oboi, verdi come i prati, -altri, corrotti, ricchi e trionfanti, che posseggono il respiro delle cose infinite, come l’ambra, il muschio, il benzoino e l’incenso; e cantano i moti dell’anima e dei sensi 19/10/2009 19 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista Traduzione di Attilio Bertolucci

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 20 Il poeta tradizionale si interessava all’uomo e alle cose. Il nuovo poeta scopre che oltre il reale, attorno e dentro l’uomo, come attorno e dentro le cose, c’è un mondo invisibile di presenze nascoste, impercettibile da ogni logica e da ogni scienza: un mondo di risonanze psicologiche. Si tratta di elementi che fra loro stabiliscono delle relazioni , dei legami reciproci che fanno parte di una totalità. Ci sono corrispondenze tra profumi, colori, suoni, tra le cose e gli esseri perciò deve esserci un’unità profonda di tutto l’universo. Il poeta nuovo deve perciò trasformarsi in un mistico per cogliere l’assoluto, la totalità. Nell’opera deve esprimere le relazioni tra gli elementi psichici e musicali deve orientarsi nella foresta di simboli e cogliere l’anima delle cose. . “Corrispondenze”: il manifesto letterario del Simbolismo

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Charles Boudelair e Il poeta non deve guardare con gli occhi , non deve percepire con i sensi ma ricorrere alla sinestesia, ai simboli, ai ritmi e alle sonorità delle parole e deve ricorrere all’analogia con cui cogliere le corrispondenze tra l’uomo e la natura. 19/10/2009 21 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista

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MALE DI VIVERE RITMO ASCENDENTE QUANDO LESSICO CONCRETO REALISTICO: coperchio, Pipistrello,ragni,muri,soffitti,sbarre, cranio CONCRETEZZA NELLA RAPPRESENTAZIONE DI UN CONFLITTO INTERIORE Quando come un coperchio il cielo pesa grave e basso sull’anima gemente in preda a lunghi affanni, e quando versa su noi, dell’orizzonte tutto il giro abbracciando, una luce nera triste più delle notti; e quando si è mutata la terra in una cella umida, dove se ne va su pei muri la Speranza sbattendo la sua timida ala, come un pipistrello che la sua testa picchia su fradici soffitti; e quando imita la pioggia, nel mostrare le sue strisce infinite, le sbarre di una vasta prigione, e quando un popolo silente di infami ragni tende le sue reti in fondo ai cervelli nostri, a un tratto furiosamente scattano le campane, lanciando verso il cielo un urlo atroce come spiriti erranti, senza patria, che si mettano a gemere ostinati. E lunghi funerali lentamente senza tamburi sfilano né musica dentro l’anima: vinta, la Speranza piange, e l’atroce Angoscia sul mio cranio pianta, despota, il suo vessillo nero. Spleen angoscia ossessiva ( milza ,dove si credeva avesse sede la malinconia) Ossimoro Personificazione Immagini simboliche anafora

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19/10/2009 23 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista Le metafore : Il cielo è un coperchio La terra è una cella umida La pioggia figura le sbarre di una vasta prigione La speranza è un pipistrello I pensieri sono ragni nel cervello Il suono delle campane è l’urlo atroce di spiriti erranti

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Quando come un coperchio il cielo pesa grave e basso sull’anima gemente in preda a lunghi affanni, e quando versa su noi, dell’orizzonte tutto il giro abbracciando, una luce nera triste più delle notti; e quando si è mutata la terra in una cella umida, dove se ne va su pei muri la Speranza sbattendo la sua timida ala, come un pipistrello che la sua testa picchia su fradici soffitti; e quando imita la pioggia, nel mostrare le sue strisce infinite, le sbarre di una vasta prigione, e quando un popolo silente di infami ragni tende le sue reti in fondo ai cervelli nostri, a un tratto furiosamente scattano le campane, lanciando verso il cielo un urlo atroce come spiriti erranti, senza patria, che si mettano a gemere ostinati. E lunghi funerali lentamente senza tamburi sfilano né musica dentro l’anima: vinta, la Speranza piange, e l’atroce Angoscia sul mio cranio pianta, despota, il suo vessillo nero. Senso di claustrofobia Senso di umidità : cella umida, fradici soffitti, pioggia, pianto Suoni e rumori: campane, urlo atroce, gemiti Assenza di suoni e rumori: popolo silente, funerali senza tamburi né musica I colori : la luce nera, il vessillo nero Campi semantici

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19/10/2009 25 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista Le antitesi Il cielo generalmente dà un’idea di immensità, di ascensione, ma nella poesia di Baudelaire indica finitudine, impossibilità a muoversi Lo spirito è la parte più nobile dell’individuo, divina , ma in Speen è reietto, condannato . Il giorno è chiaro ma in questa poesia è “luce nera” L’ala è simbolo di libertà ma in questa poesia è timida e dà il senso dell’immobilità.

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19/10/2009 26 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista Lo spleen è lo stato d’animo dominante in molti testi dei poeti simbolisti

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 27 L’assiuolo Dov’era la luna? Chè il cielo Notava in un’alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo Parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù; veniva una voce dai campi: chiù…

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 28 Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del mare, sentivo un fru fru tra le fratte; Sentivo nel cuore un sussulto, com’eco d’un grido che fu. Sonava lontano il singulto : chiù… Su tutte le lucide vette tremava un sospiro di vento: squassavano le cavallette finissimi sistri d’argento ( tintinni a invisibili porte che forse non s’aprono più?...); e c’era quel pianto di morte… chiù…

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 29u Dov’era la luna? Era impossibile vederla,perché il cielo era immerso in una luce perlacea come quella dell’alba, e il melo e il mandorlo sembravano ergersi verso l’alto per riuscire a vederla meglio. Da un cumulo di nubi nere e lontane venivano bagliori di lampi , dai campi si levava una voce : chiù. Le stelle risplendevano qua e là in mezzo al biancore diffuso e lattiginoso della nebbia: sentivo il ritmico rumore delle onde del mare, sentivo un fruscio tra i cespugli, sentivo nel cuore un sussulto, che era come l’eco d’un grido di dolore provato in passato. In lontananza risuonava quel singhiozzo : chiù. Su tutte le cime degli alberi illuminate dalla luna spirava un soffio di vento che le faceva tremolare : le cavallette frinivano, emettevano un suono acuto e sottile simile a quello dei sistri d’argento ( erano tintinni di fronte a porte invisibili che forse non si apriranno più?), e c’era quel pianto luttuoso :chiù

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 30 Dov’era la luna? Chè il cielo Notava in un’alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo Parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù; veniva una voce dai campi: chiù… Sinestesia Sensazione tattile : soffi; Sensazione visiva : lampi Metonimia: sostituisce l’astratto per il concreto Figure retoriche di significato

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 31 Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del mare, sentivo un fru fru tra le fratte; Sentivo nel cuore un sussulto, com’eco d’un grido che fu. Sonava lontano il singulto : chiù… Su tutte le lucide vette tremava un sospiro di vento: squassavano le cavallette finissimi sistri d’argento ( tintinni a invisibili porte che forse non s’aprono più?...); e c’era quel pianto di morte… chiù… Similitudine Analogia: nell’antico Egitto era praticato il culto della dea Iside, durante il quale i sacerdoti suonavano i sistri ( strumenti musicali). La dea prometteva la risurrezione dopo la morte e apriva le porte dell’oltretomba. Domanda retorica: per i cari defunti delPascoli non si riapriranno le porte della vita.

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 32 Dov’era la luna? Chè il cielo Notava in un’alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo Parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù; veniva una voce dai campi: chiù… Figure di suono e di costruzione Allitterazione :impressione minacciosa Climax ascendente

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19/10/2009 Caratteri e motivi ricorrenti della poetica simbolista 33 Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del mare, sentivo un fru fru tra le fratte; sentivo nel cuore un sussulto, com’eco d’un grido che fu. Sonava lontano il singulto : chiù… Su tutte le lucide vette tremava un sospiro di vento: squassavano le cavallette finissimi sistri d’argento ( tintinni a invisibili porte che forse non s’aprono più?...); e c’era quel pianto di morte… chiù… Allitterazione ( il mistero che si cela nella natura) ed è anche un’Onomatopea Allitterazione: parole che insistono sulla i e sulla s sibilante Anafora

Summary: Attività a cura degli alunni della classe II B Geom dell'I.T.C.G." G . Bruno" di Ariano Irpino

Tags: i.t.c.g. ariano irpino

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