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L’impatto clinico del diabete è direttamente correlato con la presenza e la severità delle complicanze croniche. Sia le complicanze cardiovascolari che quelle a carico del rene, della retina e del piede, hanno effetti devastanti sia in termini di spettanza di vita che di qualità di vita. È ampiamente noto, inoltre, che il numero dei casi affetti dalla malattia è in continuo aumento e che è stato stimato un incremento dei casi del 165% nel 2050.

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L’obesità addominale aumenta il rischio di sviluppo di diabete di tipo 2 Questi dati provengono dal Nurses’ Health Study,1 uno studio osservazionale che ha seguito una coorte di 43.581 donne tra il 1986 e il 1994 negli USA. L’analisi qui presentata è stata disegnata per definire l’associazione tra la circonferenza vita e il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 aumenta in maniera lineare con l’incremento della circonferenza vita. Il rischio relativo per le donne al 90° percentile di circonferenza addominale (equivalente a una misurazione del giro vita di 92 cm era 5.1 (95% CI 2.9-8.9) confrontato con le donne nel 10° percentile (misura del giro vita di 67 cm). Un’elevata circonferenza addominale è un potente predittore di un rischio aumentato di sviluppare diabete di tipo 2. I pazienti con sindrome metabolica, in cui l’obesità addominale assume un ruolo centrale, hanno un rischio 5 volte maggiore di sviluppare diabete di tipo 2, se non già presente.2 1. Carey VJ, Walters EE, Colditz GA et al. Body fat distribution and risk of non-insulin-dependent diabetes mellitus in women. The Nurses' Health Study. Am J Epidemiol 1997;145:614-9. 2. Stern MP, Williams K, Gonzalez-Villalpando C, Hunt KJ, Haffner SM. Does the metabolic syndrome improve identification of individuals at risk of type 2 diabetes and/or cardiovascular disease? Diabetes Care 2004;27:2676-81.

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Effetti cardiometabolici sfavorevoli dei prodotti degli adipociti Questa diapositiva mostra un quadro più completo delle sostanze bioattive prodotte dagli adipociti, che modulano l’insulino resistenza e il rischio cardiovascolare. Lyon CJ, Law RE, Hsueh WA. Minireview: adiposity, inflammation, and atherogenesis. Endocrinology 2003;144:2195-200. Trayhurn P, Wood IS. Adipokines: inflammation and the pleiotropic role of white adipose tissue. Br J Nutr 2004;92:347-55. Eckel RH, Grundy SM, Zimmet PZ. The metabolic syndrome. Lancet. 2005;365:1415-28.

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Fattori di rischio cardiovascolari multipli si associano a sfavorevoli conseguenze cliniche La patologia cardiovascolare resta la principale causa di morte nonostante i recenti progressi nelle terapie cardiovascolari, come l’introduzione di nuovi farmaci efficaci per la gestione dei singoli fattori di rischio cardiovascolari . Il rischio globale di un evento cardiovascolare è spesso costituito da fattori di rischio individuali multipli, quali obesità addominale, dislipidemia, insulino resistenza/intolleranza al glucosio ed elevata pressione arteriosa. IN base a ciò, possono rendersi necessari nuovi approcci che trattino queste fonti multiple di rischio cardiometabolico globale, piuttosto che i singoli fattori di rischio, per progredire nella cura delle patologie cardiovascolari e del diabete.

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Obesità e diabete mellito In Italia un uomo adulto su due ed una donna su tre sono in sovrappeso La prevalenza dell’obesità è del 18 per cento tra gli uomini e del 22 per cento tra le donne.

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Indice di Massa Corporea (BMI) ADULTI Peso (Kg) Altezza (metri)2 BMI Classificazione dell’obesità BMI sottopeso normopeso sovrappeso obesità ob. 1o grado ob. 2o grado ob. 3o grado <18.5 18.5-25 25-30 >30 30-35 35-40 > 40 = Ciconferenza addominale ( WAIST)

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Obesità androide Obesità ginoide Tipi di Obesità

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Donne 88 cm Aumento del rischio di malattia > 102 cm Aumento del rischio di malattia Uomini CIRCONFERENZA ADDOMINALE = grasso viscerale

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Circonferenza addominale La circonferenza addominale a livello della vita è un indice semplice ed attendibile per la valutazione del grasso addominale

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Attualmente nel mondo sono calcolati 170 milioni di diabetici, che saranno 300 milioni nel 2025. Il diabete colpisce il 5 % delle popolazioni occidentali e per due diabetici noti, ve ne è un altro che ancora non sa di averlo. Il 5.4% dei pugliesi sono diabetici. Obesità e diabete mellito

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Obesità e diabete mellito Circa l’80% dei pazienti con diabete di tipo 2 sono obesi. Cosa accomuna obesità e diabete ? Perché la lotta per la prevenzione del diabete inizia da quella all'obesità? Perché l’obesità e il diabete aumentano il rischio cardiovascolare ?

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Lo stile di vita nel mondo occidentale promuove una serie di abitudini che sono poco compatibili con la nostra struttura genetica.

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La vita sedentaria e una scorretta alimentazione sono le principali cause dell’obesità

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Classificazione dei gradi di obesità BMI Indice di massa corporea peso in kg / altezza in metri2 per esempio, 70 : 1,702 = 24,2

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Gruppo di malattie metaboliche caratterizzate da iperglicemia conseguente ad alterazioni della secrezione insulinica o dell’azione insulinica o di entrambe. La cronica iperglicemia è associata a danno d’organo, disfunzione ed insufficienza di diversi organi, in modo particolare occhi, reni, nervi, cuore e vasi sanguigni Diabete mellito American Diabetes Association, 1997

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Diabete mellito di tipo 2: caratteristiche principali È’ la forma più comune di diabete rappresenta il 90-95% di tutte le forme Generalmente diagnosticato nell’età adulta Generalmente l’insorgenza della malattia precede di parecchi anni la diagnosi Caratterizzato da due alterazioni fisiopatologiche: alterata secrezione insulinica insulino-resistenza Nella maggior parte dei casi non è necessaria terapia insulinica Associato frequentemente ad obesità, ipertensione, dislipidemia, aterosclerosi

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L’obesità favorisce la comparsa del diabete L’eccesso di grasso, in modo particolare di quello addominale, è associato ad alterazioni del metabolismo del glucosio e dei lipidi; queste alterazioni riducono la sensibilità all’insulina dei tessuti (insulino-resistenza) con conseguente aumento compensatorio della produzione di insulina da parte delle cellule beta del pancreas; con il tempo queste cellule possono affaticarsi e non riuscire più a produrre l’insulina necessaria

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insulina insulina

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acidi grassi liberi riduzione della secrezione insullinica captazione del glucosio ossidazione del glucosio glicogenesi gluconeogenesi e rilascio di glucosio captazione del glucosio insulino-resistenza della lipasi ormono- sensibile maggiore risposta agli stimoli lipolitici del tessuto adiposo viscerale

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L’obesità addominale aumenta il rischio di sviluppo di diabete di tipo 2 <71 71–75.9 76–81 81.1–86 86.1–91 91.1–96.3 >96.3 24 20 16 12 8 4 0 Rischio relativo Circonferenza vita (cm) Carey et al 1997

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Diabete mellito, obesità e malattie cardiovascolari Gli effetti metabolici del diabete mellito e del eccesso di peso si sommano e determinano un aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Nei diabetici la mortalità per tali cause aumentata di 2-4volte

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Effetti cardiometabolici sfavorevoli dei prodotti degli adipociti Adipose tissue ↑ IL-6 ↓ Adiponectina ↑ Leptina ↑ TNFα ↑ Adipsina (Complemento D) ↑ Inibitore dell’attivatore del plasminogeno-1 (PAI-1) ↑ Resistina ↑ FFA ↑ Insulina ↑ Angiotensinogeno ↑ Lipoproteinlipasi ↑ Lactato Infiammazione Diabete tipo 2 Ipertensione Dislipidemia aterogenica Trombosi Aterosclerosi Lyon 2003; Trayhurn et al 2004; Eckel et al 2005

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Fattori di rischio cardiovascolari multipli Obesità addominale Dislipidemia Ipertensione Diabete mellito Insulino resistenza Aumentato rischio cardiometabolico

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Obiettivi glicemici Glicemia a digiuno 90 - 130 Glicemia post-prandiale < 180 HbA1c < 7% ADA, Diabetes Care, 2008

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Raccomandazioni Valori pressori < 135/85 mmHg < 130/80 mmHg nei diabetici < 125/75 mmHg nei diabetici con macroalbuminuria Trigliceridi < 150 mg/dl HDL > 40 mg/dl (M); > 50 mg/dl(F) Stato protrombotico Ac. acetilsalicilico a basse dosi nei pazienti ad alto rischio Stato proinfiammatorio Non terapie specifiche Abolizione del fumo ADA, Diabetes Care, 2008 Eckel RH, Lancet, 2005

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Conclusioni Quali sono gli scopi principali ? Prevenire l’obesità e ridurre il peso in chi è già obeso Prevenire il diabete mellito e curare in modo efficace i pazienti già diabetici, raggiungendo tutti gli obiettivi del controllo metabolico.

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GRAZIE PER L’ATTENZIONE !

Summary: E' possibile prevenire il Diabete? L'Obesita' e' una malattia?

Tags: endocrinologia diabete obesita'

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