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Regolamenti sono in vigore in varie regioni (Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Liguria,
Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana), nelle province di Trento e Bolzano
ed in vari comuni.
Fonte: CP ingnegneria Consulting Engineers – www.gruppocp.it
• CLASSIFICAZIONE ENERGETICA (situazione attuale) • Classificazione di un edificio realizzato con componenti “COSTRUCTURE” esempio applicativo
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La classificazione energetica
Attualmente in Italia non sono ancora stati emanati i decreti attuativi del DLgs 311 per definire i criteri utili alla classificazione energetica degli edifici.
La normativa europea EN 15217 definisce delle linee guida con cui effettuare la classificazione degli edifici:
utilizzo di un indicatore relativo alla prestazione energetica dell’edificio espresso in kWh/m2
2) classificazione del fabbisogno energetico
in sette classi, da A ad G.
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Ma cosa rappresenta il fabbisogno energetico di un edificio?
CasaClima: considera il fabbisogno utile di energia dell’edificio, ossia l’energia dispersa per trasmissione e per ventilazione meno gli apporti gratuiti (radiazione solare e apporti interni).
DLgs 311: considera l’energia primaria per la climatizzazione invernale (si tiene conto dei rendimenti di produzione, distribuzione, regolazione ed emissione relativi all’impianto). Si ottengono valori più alti.
Ecoabita: considera l’energia primaria per la climatizzazione invernale e la produzione di ACS. Si ottengono valori ancora più alti.
La classificazione energetica
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In Italia vi sono differenti procedure per la certificazione energetica degli edifici:
Progetto Casa Clima: Agenzia CasaCLima da Gennaio del 2005 è diventato lo standard edilizio della Provincia autonoma di Bolzano.
Progetto EcoDomus:progetto sviluppato dalla provincia di Vicenza e dalla società Vi.Energia.
Progetto Cened: Certificazione Energetica degli Edifici, procedura di calcolo elaborata per la Regione Lombardia.
Progetto BEST Class – Sacert: procedura validata dal Politecnico di Milano.
Progetto Docet: Istituto Tecnologie della Costruzione del CNR ed ENEA)
Progetto Ecoabita: è un progetto della Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, il Comune di Reggio ed ACER, per la diffusione della certificazione energetica degli edifici (Luglio 2008).
La Provincia autonoma di Trento ha da poco sviluppato una metodologia per la classificazione delle prestazioni energetiche degli edifici in relazione ai consumi del settore edilizio trentino (28 Aprile 2008).
La classificazione energetica - LE PROCEDURE PRINCIPALI -
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La classificazione energetica - LE PROCEDURE PRINCIPALI -
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Esempio di calcolo
Località: Teglio Veneto (VE)
Temperatura esterna di progetto = - 5 °C
Superficie utile edificio = 95,21 m2
Superficie opaca disperdente = 295,51 m2
Superficie finestrata disperdente = 17,2 m2
Fattore di forma S/V = 0,812 m2/m 3
Tipologia struttura = Parete Costructure
Tipologia finestre = doppio vetro basso emissivo
(4 - 12 - 4) con serramento in legno
U 1,6 W/m2K
(Tutte le finestre sono orientate verso Sud e Nord)
RISULTATI:
Potenza nelle condizioni di progetto = 3717 W
Potenza specifica = 39 W/m2
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Stratigrafia parete
Rasatura esterna
Pannello prefabbricato in cls
Aria debolmente ventilata
Polistirene espanso con grafite
Aria non ventilata
Pannello in lana di legno
Lastra di cartongesso
U = 0,107 W/m2K
Rasatura esterna
Pannello prefabbricato in cls
Legno lamellare
Pannello in lana di legno
Lastra di cartongesso
U = 0,308 W/m2K
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Esempio 1
DATI TENUTI A BASE DI CALCOLO:
Terminali di riscaldamento = ventilconvettori
Temperatura del fluido in mandata ai terminali = 55 °C
Ventilazione ambienti con recuperatore di calore = NO
Tipologia di generatore di calore = caldaia a condensazione
- rendimento con acqua a 80/60 °C = 97,5 %
- rendimento con acqua a 50/30 °C = 102,9 %
Impianto solare per la sola produzione di ACS:
- grado di copertura annuo = 74,0 %
RISULTATI SU BASE ANNUA:
Fabbisogno di energia utile dell’edificio = 1721 kWh
EP = 18,08 kWh/m2
Fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale = 2121 kWh
EP = 22,28 kWh/m2
Fabbisogno di energia primaria climatizz. invernale + produzione di ACS = 3366 kWh
EP = 35,36 kWh/m2
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Esempio 2
DATI TENUTI A BASE DI CALCOLO:
Terminali di riscaldamento = pannelli radianti
Temperatura del fluido in mandata ai terminali = 35 °C
Ventilazione ambienti con recuperatore di calore = NO
Tipologia di generatore di calore = caldaia a condensazione
- rendimento con acqua a 80/60 °C = 97,5 %
- rendimento con acqua a 50/30 °C = 102,9 %
Impianto solare per la sola produzione di ACS:
- grado di copertura annuo = 74,0 %
RISULTATI SU BASE ANNUA:
Fabbisogno di energia utile dell’edificio = 1721 kWh
EP = 18,08 kWh/m2
Fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale = 2069 kWh
EP = 21,74 kWh/m2
Fabbisogno di energia primaria climatizz. invernale + produzione di ACS = 3302 kWh
EP = 34,69 kWh/m2
Uguale all’Esempio 1
Di poco inferiore all’Esempio 1
Di poco inferiore all’Esempio 1
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Esempio 3
DATI TENUTI A BASE DI CALCOLO:
Terminali di riscaldamento = pannelli radianti
Temperatura del fluido in mandata ai terminali = 35 °C
Ventilazione ambienti con recuperatore di calore = SI; Efficienza = 85 %
Tipologia di generatore di calore = caldaia a condensazione
- rendimento con acqua a 80/60 °C = 97,5 %
- rendimento con acqua a 50/30 °C = 102,9 %
Impianto solare per la sola produzione di ACS:
- grado di copertura annuo = 74,0 %
RISULTATI SU BASE ANNUA:
Fabbisogno di energia utile dell’edificio = 875 kWh
EP = 9,2 kWh/m2
Fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale = 1116 kWh
EP = 11,73 kWh/m2
Fabbisogno di energia primaria climatizz. invernale + produzione di ACS = 2573 kWh
EP = 27,03 kWh/m2
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Classificazione Casaclima
18,08 kWh/m2
Il parametro a cui si fa riferimento è il fabbisogno di energia utile per la climatizzazione invernale. Il valore esprime una caratteristica dell’edificio senza considerare la tipologia dell’impianto impiegato.
ESEMPIO 1 Ventilconvettori Senza recuperatore di calore
9,2 kWh/m2
ESEMPIO 3 Pannelli radianti Con recuperatore di calore
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Classificazione CENED
22,28 kWh/m2
Il parametro a cui si fa riferimento è il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale. Il valore esprime una caratteristica dell’edificio e dell’impianto di produzione del calore.
Il territorio della Regione è stato diviso in 3 zone ciascuna delle quali ha i propri valori limite. Nel caso considerato l’edificio si trova nella zona climatica E.
11,73 kWh/m2
ESEMPIO 1 Ventilconvettori Senza recuperatore di calore
ESEMPIO 3 Pannelli radianti Con recuperatore di calore
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Classificazione SACERT
18,08 kWh/m2
Fornisce 2 indicatori di prestazione energetica:
1) fabbisogno di energia utile per la climatizzazione invernale
2) fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale
22,28 kWh/m2
9,02 kWh/m2
11,73 kWh/m2
ESEMPIO 1 Ventilconvettori Senza recuperatore di calore
ESEMPIO 3 Pannelli radianti Con recuperatore di calore
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Classificazione ECOABITA
35,36 kWh/m2
Il parametro a cui si fa riferimento è il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale e per la produzione di ACS.
ESEMPIO 1 Ventilconvettori Senza recuperatore di calore
ESEMPIO 3 Pannelli radianti Con recuperatore di calore
27,03 kWh/m2
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Esempi 1-5
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Metodo di calcolo
Riferimenti normativi: Il fabbisogno energetico dell’edificio viene calcolato in conformità del DLgs 311 e alle normative a cui si fa riferimento nel decreto:
- Calcolo fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’edificio: UNI EN 832
- Calcolo rendimenti dell’impianto: UNI 10344 – UNI 10348
- Calcolo fabbisogno per la produzione di ACS: UNI TS 11300-2
Software utilizzati:
per il calcolo dei fabbisogno energetici ---- Edilclima EC501
per il calcolo del grado di copertura dell’impianto solare ---- T*Sol Pro 4.3