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Taranto 11 dicembre 2010 CREDERCI PER VINCERLA III CONVEGNO PROVINCIALE A.R.I.ANNA Dott. Ft Massimo Matera Coord Ft HSR Cittadella della Carità Dott. Ft Eugenio D'Amato Ft Arca HSR Cittadella della Carità
LA RIABILITAZIONE IN REUMATOLOGIA E APPROFONDIMENTI SULL'ECONOMIA ARTICOLARE
ARTRITE REUMATOIDE È una malattia autoimmune, infiammatoria cronica che colpisce prevalentemente le articolazioni diartrodiali ma, può coinvolgere anche ogni distretto dell’organismo interessando organi ed apparati. A livello articolare il processo infiammatorio ha carattere erosivo e, può portare alla distruzione dei capi ossei articolari sino all’insorgenza di deformità articolari altamente invalidanti. Colpisce lo 0.5-1% della popolazione. F:M=3:1 in età compresa tra i 40 e i 60 anni anche se può essere colpita qualsiasi fascia d’età. Tra le donne, il 51.6% è casalinga mentre, il 15.6 % degli uomini con tale patologia sono impiegati COMPROMISSIONE ATTIVITÀ LAVORATIVA
Eziopatogenesi Non ancora completamente chiarita Interazione tra: Predisposizione genetica Stimolo antigenico (virus) Sistema immunitario Infiammazione membrana sinoviale
Lesioni anatomiche intra ed extra-articolari Indebolimento sistema capsulo-legamentoso (capacità di contenzione e di stabilizzazione capi articolari) Riduzione funzione stabilizzatrice dei muscoli (per ipotrofia e per sbilanciamento dell’azione muscolare) Instabilità articolare,carico gravitario e contrazione anomala DEFORMITA'
Articolazioni vulnerabili e incapaci di assorbire, senza subire danni, sollecitazioni meccaniche imposte dalla funzione articolare
Il processo sinovitico inizia a livello delle piccole articolazioni delle mani e dei piedi e, successivamente, possono essere coinvolti altri distretti articolari come spalle, ginocchia, gomito e rachide cervicale. Deviazione ulnare con sublussazione palmare:dita a “colpo di vento” e pollice a “Z” Deformità “en boutonnière” e nodulo reumatoide Deformità “a collo di cigno” Borsite olecranica al gomito Ginocchia a “colpo di vento” Avampiede a “colpo di vento” ed alluce valgo
QUALITÀ DI VITA “Percezione soggettiva che un individuo ha della sua posizione nella vita, nel contesto di una cultura e di un insieme di valori nei quali egli vive anche in relazione ai suoi obiettivi”. Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) 1948 “Una salda conoscenza dei bisogni inclina a ricondurre ogni assenso al benessere del corpo ed alla serenità dell’animo perché questo è il fine della vita felice. A questo fine noi rivolgiamo ogni nostra azione per allontanarci dalla sofferenza”. Epicuro IV secolo a.C. BENESSERE Misurazione del di un individuo SALUTE (OMS) Stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e, non soltanto assenza di malattia. Attraverso scale di valutazione (HAQ, AIMS2)
Migliorare la qualità di vita … come? Approccio terapeutico globale al paziente FISIOTERAPISTA ORTOPEDICO REUMATOLOGO TERAPISTA OCCUPAZIONALE ARCHITETTO
OBIETTIVI dell’ INTERVENTO RIABILITATIVO sono le DIFFICOLTA’ MOTORIE condizionate dalla patologia di base dovute a: FLOGOSI DOLORE LIMITAZIONE ARTICOLARE e FUNZIONALE DEBOLEZZA MUSCOLARE
FISIOTERAPIA ed ESERCIZIO FISICO Obiettivi trattamento riabilitativo Ridurre la sintomatologia dolorosa Evitare l’aggravarsi delle deformità articolari Conservare un buon range articolare e tono- trofismo muscolare Addestrare il paziente ai corretti movimenti da eseguire per evitare di sovraccaricare le articolazioni.
“La kinesiterapia non è il trattamento per mezzo del movimento, ma il trattamento del movimento.” (B. Dolto) Kinesiterapia Mobilizzazioni attive Mobilizzazioni passive Esercizi di rinforzo Esercizi di mobilizzazione auto passiva
IDROKINESITERAPIA (IKT) In fase SUBACUTA o CRONICA Consente riduzione della sintomatologia dolorosa e, della rigidità, grazie alla temperatura dell’acqua (32-34°). Prevede esercizi che coinvolgono un gran numero di articolazioni e muscoli, effettuando così un recupero globale sfruttando le proprietà fisiche dell’acqua. deambulazione, agendo al tempo stesso sulla postura che, risente dell’appoggio alterato per le deformità del piede. Per la mano: esercizi di attivazione simmetrica ed alternata per “giocare” con la resistenza idrodinamica. Per il piede: esercizi di stimolazione kinestesica e
Terapia STRUMENTALE Termoterapia Paraffinoterapia NO FASE ACUTA!! Elettroterapia TENS Crioterapia
ECONOMIA ARTICOLARE E’ l’insieme di mezzi che consentono, da una parte di superare gli ostacoli che si presentano ad ogni istante e di diminuire i movimenti obbligati per prevenire o rallentare il deterioramento articolare. Educazione gestuale (protezione articolare) Ortesi Ausili e modifiche ambientali
Educazione gestuale Miglior utilizzo delle proprie articolazioni durante le normali attività quotidiane. Dannose le attività che impongono l’uso forzato delle articolazioni sotto carico e contro Resistenza. Principi generali: 1) AUMENTARE IL DIAMETRO DEGLI OGGETTI CHE SI UTILIZZANO
2) EVITARE DEVIAZIONI ARTICOLARI DURANTE LA GESTUALITA’ 3) RIDURRE IL CARICO SULLE SINGOLE ARTICOLAZIONI
azioni di vita quotidiana… Aumentare diametro oggetti che si utilizzano NO!! OK!! Evitare deviazioni articolari durante le gestualità NO!!! OK!! NO!! OK!!
azioni di vita quotidiana…
La Grenouillére
La colazione dei canottieri
“Gabrielle avec la rose”( 1915) uno degli ultimi dipinti di Pierre-Auguste RENOIR (1841-1919) uno dei massimi esponenti dell’IMPRESSIONISMO. Deviazione ulnare delle metacarpofalangee , con dita “a colpo di vento”che impedivano la presa del pennello in modo normale.
Ortesi Dispositivi che mantengono le articolazioni interessate da processi flogistici e/o degenerativi in posizione funzionale, al fine di proteggere l’articolazione stessa da sollecitazioni meccaniche che, comporterebbero l’aggravarsi delle deformità articolari. Ortesi di riposo Ortesi di correzione Ortesi funzionali
Ausilio Qualsiasi prodotto, strumento, attrezzatura o sistema tecnologico usato da una persona disabile per prevenire, compensare, alleviare o eliminare una menomazione, disabilità o handicap. Ovvero è uno strumento che permette,ad una persona disabile di svolgere attività quotidiane che altrimenti non potrebbe svolgere. Standard Internazionale 1998 Norme ISO 99999
Ausili e modifiche ambientali Per ridurre al minimo il carico articolare e mantere il più possibile l’indipendenza nella ADL
Una casa su misura per un malato reumatico Accessibilità e sicurezza all’interno della propria abitazione Porta apribile dopo lettura scheda magnetica o con chiave ad impugnatura imbottita Sensori antifumo e antigas
ECONOMIZZARE VUOL DIRE RISPARMIARE E CONSERVARE UNA MAGGIORE ARTICOLARITA' PER AVERE UNA MAGGIORE DESTREZZA NELLE ADL NONOSTANTE LA PROGRESSIVITA' DELL'A.R.
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