Stambecco

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Progetto Arcobaleno 2009 coordinatori del progetto e docenti Antonella Lanzoni Angelo Laquaglia a cura dei Plessi scolastici Gabelli e Pestalozzi Tutor Sara Foggetti Giada Morandi

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CLASSE 5A Roberto Scuola Pestalozzi

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LO STAMBECCO

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STAMBECCO (Capra ibex) ALTEZZA AL GARRESE : maschio 90 cm femmina 70 cm PESO : maschio 75-110 Kg femmina 50-55 Kg LUNGHEZZA : maschio 140 cm femmina 120 cm ETA’ : 15 - 18 anni IL SUO ASPETTO FISICO

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COME RICONOSCERLO Mentre i maschi portano grandi corna a scimitarra che raggiungono anche un metro di lunghezza, le femmine hanno corna più corte (fino a 30 cm) e meno spesse.  Il mantello subisce due mute all’anno : il pelame estivo è corto e rado, di colore grigio bruno ; in autunno il pelo s’infoltisce arricchendosi di una lanugine molto calda chiamata “borra” ; il colore diventa bruno scuro.  Molto evidente è la muta primaverile, quando l’animale frequentemente si gratta per liberarsi del pelame invernale che viene perso a ciuffi, ben visibili su cortecce, pietre, arbusti.

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Come tutti gli ungulati, poggia a terra solo le unghie del terzo e quarto dito degli arti. E’ un formidabile arrampicatore, le sue unghie sono particolarmente adatte alla vita sulle rocce e sui terreni impervi : sono costituite da un bordo duro ed affilato e una parte, all’interno, piuttosto morbida per aderire meglio alla roccia.  Le feci sono pallottole ovali di colore bruno scuro, lucide se appena emesse. Sono lunghe circa 10 - 12 mm., hanno un’estremità leggermente schiacciata e spesso sono accorpate tra loro. TRACCE

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Predilige in estate le quote elevate, anche al di sopra di 3000 mt. In inverno sceglie versanti molto ripidi, preferibilmente a sud, tra i 1800 e i 2500 mt, dove la neve, data la pendenza, scivola a valle lasciando il terreno scoperto. Durante la primavera compie una migrazione verso le zone più basse, dove cerca avidamente l’erba novella.  In questo periodo lo troviamo frequentemente all’interno dei boschi anche a 1400 mt di quota. DOVE VIVE

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E’ un erbivoro che si nutre, di frequente, nelle ore più fresche del mattino e della sera.  Spesso, a metà giornata, si sdraia a ruminare. La dieta è rappresentata da piante erbacee, meno volentieri o solo avendone necessità, si può cibare anche di licheni, cortecce e germogli.  Durante la bella stagione può consumare anche 15 - 20 Kg al giorno di vegetale, accumulando importanti riserve di grasso per l’inverno.  Come gli altri ungulati, è ghiotto di sale e sali minerali in genere che ricerca e lecca nelle rocce. COSA MANGIA

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Ha corna perenni che crescono di dimensione di anno in anno (con una pausa invernale) su un resistente supporto osseo (cavicchia).  I maschi possiedono, nella parte anteriore dell’astuccio corneo, delle caratteristiche nodosità, poco evidenti nella femmina.  Esaminando la parte posteriore, si possono notare i solchi dell’arresto annuale della crescita in inverno, che dà così modo di stabilire l’età dell’individuo.   LE CORNA

Summary: Il Progetto Volàno nasce dalla collaborazione dell’Associazione UILDM sez. Torino con il Servizio Passepartout del Comune di Torino

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