Dr.ssa Murciano

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L’ Evoluzione biologica dei frammenti intermedi nelle fratture di femore:analisi

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ASSOCIAZIONE REUMATICI ITALIANI ANNA ONLUS Dr.ssa/Coord. Inf : Maria MURCIANO A.R.I.ANNA Evidenza nell’assistenza del malato artritico complicato

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La “presa in carico” del malato artritico complicato necessita di un' assistenza: globale complessa attenta sensibile a tutti i bisogni che direttamente o indirettamente la persona manifesta

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Ma………come è possibile fornire questa risposta globale e risolutiva ai bisogni di assistenza di un soggetto affetto da malattia cronica ed invalidante? Obiettivi condivisi 1 Approccio multidisciplinare 2 3 Piano di cura efficiente

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La condivisione dei precedenti criteri può anche determinare: La riduzione dei ricoveri Il contenimento dei costi Una migliore qualità di vita delle persone assistite e delle loro famiglie

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Obiettivo primario è quello di far riacquistare al paziente le capacità funzionali, nel più breve tempo possibile, consentendogli di recuperare la sua . normale vita di relazione

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L'elevata incidenza costi economici riduzione della qualità di vita per Il malato artritico complicato ha un forte impatto sociale

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La prevalenza della malattia aumenta con l’età e le differenze tra i 2 sessi diminuiscono nella popolazione più anziana Le donne uomini 3 1 Dati statistici

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Esiste anche una forma giovanile della malattia che può colpire I bambini I ragazzi

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Valutazione oggettiva DIALOGO Come si muovono gli attori di questo scenario? MEDICO Bisogni Competenze professionali Aspettative Grado di soddisfazione Diagnosi infermieristiche

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Prevenzione e cura delle malattie croniche a

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La diffusione delle malattie croniche assegna al Medico di Medicina Generale, all’ infermiere delle cure domiciliari e alle associazioni di volontariato un ruolo centrale. Gli operatori designati sono i primi referenti del paziente Un taglio netto organizzativo e culturale “Primary care "

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Si prende cura del paziente nella sua globalità. Segue il paziente nella sua storia Si fa carico della gestione dei suoi problemi di salute Compie un primo livello di valutazione Formula diagnosi sempre più precoci Il MMG

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Il C.P.S. Infermiere Esegue le prescrizioni mediche Assicura assistenza infermieristica Sostiene il paziente durante tutte le fasi della malattia

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Dialogo e Collaborazione MMG E SPECIALISTI REUMATOLOGICI altre figure professionali del territorio ( Infermiere, fisioterapista, assistente sociale, associazioni di v. …)

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Per gestire terapie complesse Per effettuare esami ematochimici e strumentali Per applicare controlli programmati e visite mediche    Per pianificare l’assistenza domiciliare Per avviare un percorso riabilitativo

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E’ un diritto del paziente conoscere: la gravità delle sue condizioni cliniche, le terapie che vengono proposte e le indagini diagnostiche a cui si intende sottoporlo, per poter meglio affrontare e condividere il percorso terapeutico e conservare . la speranza

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E’ importante instaurare un clima di fiducia tra operatori sanitari e utente per informarlo costantemente riguardo al suo quadro clinico e per prevenire ansie e paure. In caso di incapacità è doveroso informare i familiari designati Consenso e Fiducia

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“Come” dare le informazioni al paziente ? Con graduale adattamento alla nuova situazione per poter affrontare con coraggio le terapie proposte In modo clinicamente obiettivo

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Possono colpire: Piccole articolazion Grandi articolazioni 3. Possono determinare instabilità dell’articolazione e deformità invalidanti ma possono anche colpire altri organi ed apparati, come: l'occhio la cute i polmoni. Sedi Le artriti sono malattie infiammatorie distruttive che hanno un decorso lento e spesso progressivo

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Membrana sinoviale Liquido sinoviale Cartilagine Capsula Legamenti Tendini Borse Osso Possono determinare anche alterazioni anatomo-patologiche

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Dolore Rigidità articolare Tumefazione articolare Limitazione funzionale Deformità e/o instabilità articolari Anchilosi QUADRO CLINICO

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Imaging

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La “compliance” del paziente al trattamento terapeutico Si attua attraverso fasi: Aspetto tecnico Aspetto relazionale Aspetto educativo tre

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Scelta dei diversi trattamenti Di grande utilità risulta la conoscenza della storia familiare e personale del paziente per calibrare ogni genere di approccio terapeutico per sostenere psicologicamente il paziente colpito da malattia cronica e invalidante

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Ruolo del C.P.S. Inf l'immagine che il paziente ha di sé e le aspettative di vita Il grado di compromissione articolare l’ autonomia il dolore la capacità di reazione I timori Considera le precedenti funzioni fisiologiche psicologiche professionali e sociali Effettua sia una valutazione soggettiva sia una valutazione oggettiva del soggetto Al momento del ricovero, l'infermiere valuta

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Formula le principali diagnosi infermieristiche che si basano Sull’ intensità del Dolore Sullo stato di affaticamento al progredire della malattia Sul grado di autonomia del paziente

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ssiste il paziente o aiuta nell' autogestione li insegna il giusto comportamento per affrontare la malattia A L G

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La gestione del dolore Non esiste un singolo trattamento Il Medico sviluppa un piano terapeutico per alleviare il dolore e migliorare la funzionalità delle articolazioni Il dolore differisce da paziente a paziente Fattori scatenanti: gonfiore calore

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Nella valutazione delle articolazioni le ispeziona le palpa rivolge domande sull'indolenzimento la tumefazione l'arrossamento la mobilità l‘ampiezza di movimento la forza muscolare. l'infermiere Osserva Valuta

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Procedure per la rilevazione del dolore Il metodo più comune per misurare il dolore consiste nell'interrogare direttamente il paziente e riportare sulla cartella infermieristica: le difficoltà che riscontra l'intensità del dolore le reazioni i cambiamenti di umore la frequenza degli episodi l’efficacia della terapia prescritta I parametri vitali.

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Applicazioni calde e fredde Si effettuano: Applicazioni calde per: alleviare il dolore, la rigidità e gli spasmi muscolari Applicazioni fredde per: i processi infiammatori acuti La decisione di usare il caldo o il freddo, per il dolore artritico, deve essere discussa con il medico o il fisioterapista

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Auto-ipnosi Altra tecnica che favorisce il rilassamento muscolare e la gestione di un dolore cronico

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Aspetto relazionale Ogni singolo aspetto tecnico deve essere preceduto e sostenuto dall’ aspetto relazionale. Prima di attuare qualsiasi trattamento è doveroso richiedere il consenso del paziente informarlo sull'utilità della tecnica prescelta e sui benefici che questa comporta. Aiutare il paziente ad individuare le difficoltà ambientali Fornire misure di sostegno attraverso una rete di relazioni ( ADI, Associazioni di auto mutuo aiuto) Aiutare il paziente a valutare la situazione e i problemi d'identità.

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Aspetto educativo Educare il paziente a gestire le terapie prescritte e a mantenere le applicazioni topiche in sede Insegnare le tecniche anche ai familiari affinchè aiutino il paziente ad eseguirle correttamente. Educare il paziente sui metodi per prevenire o ridurre l'affaticamento Educarlo, avvalendosi dell’ aiuto di un nutrizionista, a seguire un regime dietetico appropriato. L’eccesso di peso stressa ulteriormente le articolazioni e determina un aumento della sintomatolgia dolorosa Incoraggiare il paziente ad autogestirsi per favorire l'indipendenza Educare il paziente sul fatto che la patologia può comportare cambiamenti

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Bisogna……… Saper coinvolgere Saper comunicare Saper creare fiducia e credibilità Saper essere guida autentica

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Terapia farmacologica Terapia chirurgica FKT INTERVENTI

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L'infermiere Valuta l'adesione al regime farmacologico e il grado di autonomia nella gestione Controlla se il paziente ha capito bene come assumere i farmaci, dosaggio e orario Verifica se il paziente si attiene alle prescrizioni mediche Chiede al paziente se trae giovamento dalle terapie Terapia farmacologica

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Obiettivi terapeutici Abolire la sintomatologia dolorosa Attenuare l’infiammazione articolare Rallentare la progressione della malattia Recuperare la funzionalità articolare Assicurare una qualità di vita gratificante

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In alcuni CASI come Instabilità del rachide Deformità-instabilità articolare grave Rotture tendinee Compressione nervosa Insuccesso della terapia conservativa Prevenzione di ulteriori deformità Trattamento chirurgico l'intervento chirurgico diviene necessario

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Aspettative di vita Grado di motivazione del paziente L’età del paziente Le scelte sono anche determinate

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Deformità del piede in AR

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CONTROINDICAZIONI AL TRATTAMENTO CHIRURGICO Patologie psichiatriche Artriti settiche Patologie correlate Età avanzata

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Una stretta collaborazione tra: reumatologo radiologo ortopedico fisiatra contribuisce al miglioramento della mobilità attraverso programmi di esercizi che riguardano le attività quotidiane del paziente.

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Terapia fisica (correnti antalgiche, trofiche, etc.) Terapia riabilitativa Terapia occupazionale FKT

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OBIETTIVI Incoraggiare l'indipendenza Sviluppare con il paziente un piano di obiettivi e interventi per soddisfare le necessità di self-care, come: la protezione delle articolazioni la conservazione dell'energia la semplificazione dell'attività Favorire il training deambulatorio Reinserire il paziente nelle attività di vita quotidiana. Obiettivi

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CONCLUSIONI La malattia, oltre a determinare alterazioni fisiche, può modificare la propria immagine con ricadute negative sul piano psicologico. La perdita di funzione che il paziente ha, nel compiere alcune attività della vita quotidiana, come: Lavarsi Vestirsi Mangiare Aprire un rubinetto riduce drasticamente i rapporti sociali.

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c’ è anche…… La solitudine

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Ed è per questa fragilità esistenziale che il malato si attende dagli operatori sanitari non solo la ma anche: L’ ascolto Una presenza amica L’incoraggiamento per accettare e vivere la propria umanita’ finita la competenza

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Grazie gia­ ­_mur@alice.it

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BIBLIOGRAFIA Fonti tratte da INTERNET Atti del convegno del Prof. Morelli “APPROCCIO INFERMIERISTICO NELL’ AMBULATORIO DI REUMATOLOGIA” C.P.S. Inf Fernanda Dalsass Il Medico di Medicina Generale e le Malattie Reumatiche - Dott.ssa Vittoria Facchinelli- Trento Filmato: ideazione Dr.ssa Maria Murciano- Aspetto tecnico STV Alberto Tessitori Testimonianza tratta da Internet “Un’ infusione di vita” di Luca Cirillo

Summary: Assistenza Infermieristica al Malato Artritico

Tags: infermieri artrite

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