Cosa faccio dopo il diploma

0

No comments posted yet

Comments

Slide 1

“Cosa faccio dopo il diploma?” prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 2

Quando mi trovo in una fase di scelta devo pensare a…. prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 3

dimensione strutturale scelta delle probabilità (rispetto a tanti stimoli dove mi posso trovare meglio) analisi delle informazioni (analizzare, conoscere tutte le informazioni che abbiamo rispetto alle due o più possibilità di scelta) valutazione delle possibilità (valutare se sono reali o condizionate da preconcetti, se sono attuali ecc) analisi delle conseguenze (lavoriamo in termini di proiezione, di previsione) prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 4

dimensione psicologica analisi del valore della scelta assunzione della decisione Verifica della decisione nel tempo prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 5

Nella specifica scelta “Cosa faccio dopo il diploma?” dobbiamo tener presente: prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 6

IL SE’, la persona che decide e che sceglie La conoscenza interna del soggetto Le esperienze Le motivazioni Le attitudini Gli interessi prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 7

L’AMBIENTE La realtà socio –economica La realtà occupazionale Le prospettive occupazionali Le nuove professioni prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 8

Il contesto attuale Il quadro di riferimento attuale è estremamente mutevole, caratterizzato da una forte accelerazione dei processi economici e sociali e dalla scarsissima prevedibilità degli scenari futuri. E’ una società “liquida” (Baumann, 2006) prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 9

In questo tipo di società sarà necessario possedere una cultura generale intesa come capacità di interpretare e gestire la complessità, adeguarsi al mutamento, informarsi, comunicare; sviluppare flessibilità mentale, intraprendenza e autonomia d’azione; entrare in una logica di formazione continua, prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 10

Gestire la propria storia formativa e professionale significa imparare ad affrontare possibili cambiamenti di ruolo e di responsabilità che il più delle volte non saranno prevedibili, ed essere quindi attrezzati per costruire o riorganizzare in itinere un progetto professionale soddisfacente che non comprometta la propria identità personale e sociale. prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 11

ORIENTAMENTO L’orientamento rappresenta dunque un cammino che va di pari passo con lo sviluppo dell’autonomia individuale: dobbiamo imparare a vivere in quella che viene definita “casualità pianificata”, imparando ad intercettare le opportunità di lavoro e di realizzazione personale, riadattando di volta in volta le nostre competenze. prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 12

CAREER VITA LAVORATIVA (CAREER): concetto introdotto nel nostro Paese da non molti anni che definisce un arco di tempo “lifelong”,della durata di circa 50 anni, nel corso del quale ciascuno di noi realizza nel lavoro sé stesso, le proprie potenzialità, le proprie aspirazioni prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 13

IERI…. In precedenza si potevano distinguere nel career tre fasi precise con propri luoghi, strutture, valori, indicatori di qualità e successo: la fase della formazione e dell’apprendimento, la fase del lavoro e della carriera, la conclusione della vita lavorativa. prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 14

OGGI… Nell’attuale scenario le tre fasi non esistono più o meglio si alternano più volte nell’arco della vita e il soggetto dovrà porsi più volte: in condizioni di apprendimento in condizioni di inserimento nel mercato del lavoro in condizioni di uscita volontaria o meno dal lavoro per re-iniziare il processo prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 15

SE VOGLIO CONTINUARE GLI STUDI…. prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 16

UNIVERSITA’ DOPO LA RIFORMA: Laurea base durerà tre anni con l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, oltre all’acquisizione di specifiche conoscenze professionali. Laurea specialistica due anni dopo la laurea base con l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato con qualifiche elevate per lo svolgimento di attività in ambiti specifici. prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 17

5 MACRO –AREE AREA GIURIDICO –POLITICA-ECONOMICA AREA INGEGNERISTICA – ARCHITETTONICA AREA SANITARIA AREA SCIENTIFICA E SCIENTIFICO – TECNOLOGICA AREA UMANISTICA prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 18

AUTONOMIA DIDATTICA PER OGNI ATENEO: Non più corsi di laurea uniformi per tutto il territorio nazionale I CORSI DI LAUREA DI PRIMO LIVELLO SONO RAGGRUPPATI IN 42 CLASSI con obiettivi formativi stabiliti a livello nazionale, ma ogni ateneo stabilise autonomamente gli insegnamenti attraverso cui raggiungere tali obiettivi prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 19

Per ciascuna classe sono fissati : gli obiettivi formativi qualificanti: indicano le competenze e le abilità che caratterizzano il profilo culturale e professionale del laureato. le attività indispensabili per conseguirli: sono stabilite 6 diverse tipologie di attività formative che devono essere presenti in ogni classe (di base, caratterizzanti, affini o integrative, a scelta dello studente, per la prova finale, per ulteriori competenze linguistiche, informatiche, relazionali, per i tirocini ) prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 20

crediti formativi rappresentano la quantità di lavoro di apprendimento richiesto nelle attività formative. Un credito presuppone circa 25 ore di lavoro. In un anno sono stati fissati convenzionalmente 60 crediti che si acquisiscono con il superamento degli esami prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 21

Per la laurea base sono necessari 300 CREDITI Per la laurea specialistica ne sono necessari 180 CREDITI prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12 QUANTI CREDITI??

Slide 22

Formazione e lavoro CORSI ITS Corsi di Istruzione Tecnica Superiore prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 23

PERCHE’ GLI ITS? Per rispondere a un’esigenza dell’attuale mercato del lavoro italiano, dove, come ha dimostrato il rapporto Europa 2015, esistono intere aree dove l’offerta di lavoro supera la richiesta, cioè le aziende non trovano le figure professionali di cui hanno bisogno prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 24

Cosa sono gli ITS Un canale di formazione capace di legarsi direttamente al mondo produttivo per mettere piede nell’azienda già mentre si studia, programmati sulla base delle esigenze delle aziende prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 25

Università e Istruzione Professionale e Tecnica sono canali formativi di pari dignità La formazione tecnica e professionale è il canale più veloce per l’inserimento lavorativo: rilascia il Diploma di Tecnico Superiore con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento, pari al V livello del Quadro europeo delle Qualifiche. Un corso ITS consente di iscriversi poi all’Università accumulando crediti formativi riconosciuti dal corso di laurea scelto. prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 26

Destinatari: i soggetti che vogliono specializzarsi in un settore preciso in vista di un più qualificato inserimento nel mondo del lavoro Durata: (biennale) quattro semestri (circa 1800-2000 ore) con lezioni svolte in laboratorio e tirocini obbligatori (anche all’estero) per almeno il 30% del monte ore e docenti provenienti per almeno il 50% dal mondo del lavoro prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 27

Gli ITS sul territorio (cercali su www.indire.it) prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

Slide 28

Its Puglia Nuove tecnologie per il Made in Italy - Sistema meccanica/meccatronica - ITIS "G.Marconi (BA) (http://www.itsmeccatronicapuglia.it/its/ Mobilità sostenibile - Aerospazio - ITIS "E. Fermi" - Francavilla Fontana (BR) Nuove tecnologie per il Made in Italy - Sistema alimentare, IIS "B. Caramia - F. Gigante" - Locorotondo (BA) prof.ssa P. Tavernini A.S. 2011-12

URL: